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#09 Perché rimandi ancora? 6 buoni motivi per smettere di procrastinare, anche se sei single…

Se ti chiedessi cosa pensi delle assicurazioni sulla vita tu cosa mi risponderesti? Mi diresti di non essere interessato vero? Sapresti dirmi perché motivando questo tuo disinteresse?

Parliamone. La maggior parte delle persone rimanda l’acquisto di un’assicurazione sulla vita per una serie di motivi ai loro occhi sicuramente validi…..ecco una lista delle risposte più frequenti, dai un’occhiata qui, probabilmente troverai anche la tua:

1. Non saprei che farmene sono giovane e senza figli! Sei amante della libertà: giovane e senza figli, quindi libero da vincoli, vitale, energico, curioso, probabilmente in questo momento della vita i tuoi obiettivi saranno l’autonomia e l’accrescimento professionale, non certamente sottoscrivere una polizza vita con l’obiettivo di lasciare qualcosa a chi rimane dopo di te! Corretto, vista in questa ottica l’assicurazione sulla vita appare come un prodotto specifico per genitori e nonni. Ma non è così, esistono soluzioni assicurative che proteggono proprio i tuoi progetti in divenire e che danno valore al tuo futuro e alla tua indipendenza. Se nella tua vita c’è qualcuno che soffrirebbe finanziariamente della tua perdita – un coniuge, un fratello o una sorella, oppure i tuoi genitori – una polizza assicurativa sulla vita è uno strumento di carattere economico che fa molto per garantirti che tutti siano a posto anche se ti succedesse qualcosa. Sei pronto a cambiare idea?

2. È troppo costosa Nel budget di una giovane famiglia che cresce, la spesa per le necessità, il tenore di vita, gli imprevisti e l’istruzione dei figli rappresentano voci importanti nell’economia familiare, molte persone pensano che l’assicurazione sulla vita non rientri nella voce “necessità”. Voglio dirti due cose:

  • l’assicurazione sulla vita spesso non è così costosa come si potrebbe pensare, soprattutto quando si può ottenere una buona protezione per meno del costo di una tazzina di caffè al giorno
  • se i soldi sono un problema ora, come pensi sarebbe la vita dei tuoi cari se ti succedesse qualcosa?

3. Sono forte e in salute! Nutriti al meglio, mantieniti attivo, scegli una vita sana, fai di tutto per stare bene con te stesso, amati. Ma tu non sei né immortale né indistruttibile. Ovviamente non è detto che ti accada qualcosa – anche se potrebbe – ma è proprio quando sei nel tuo momento di massimo “splendore” che potrai ottenere una protezione assicurativa adeguata. Più passa il tempo e più saranno alte le probabilità di subire lesioni profonde o ammalarsi gravemente e questo potrebbe rendere più difficile, addirittura impossibile ottenere un’assicurazione sulla vita.

4. Ho un’ assicurazione sulla vita, il mio datore di lavoro l’ha fatta per me! Molti lavoratori ricevono un’assicurazione sulla vita da parte del loro datore di lavoro, spesso è la prima volta che vengono in contatto con un’assicurazione sulla vita e probabilmente la reazione sarà più o meno questa: “Wow! Ehmm..si ma ora che me ne faccio?” Probabilmente ti hanno “regalato” una protezione da 30.000 € (il capitale varierà in base al tuo ruolo e livello all’interno dell’azienda) probabilmente sarà pari ad una o due volte il tuo stipendio annuo, ma ti assicuro che non è poi così “tanto”. Sul momento possono sembrarti un sacco di soldi, ma ti invito a sederti e a fare un calcolo di quante spese questo capitale potrebbe coprire e per quanto tempo i tuoi familiari potrebbero vivere sereni in tua assenza (se dovesse succederti qualcosa di grave). Inoltre, se cambi lavoro, queste sono assicurazioni che non “si spostano” con te.

5. Sono spese a fondo perduto che non me la sento di affrontare. Capisco! Piuttosto che esaminare i tuoi bisogni insieme ad un consulente preparato preferisci fare di testa tua, in totale autonomia inizierai ad accantonare mensilmente una piccola somma di denaro che non pesa sulla tua economia familiare, potrai risolvere da solo tutti i tuoi problemi. Ti aiuto a fare un rapido calcolo: facciamo che da 10 anni a questa parte con regolarità hai accantonato 100€ ogni mese ora dovresti avere 12.000€, una bella somma vero? sei contento e probabilmente continuerai ad usare questo sistema per risparmiare. Mettiamo che oggi ti succeda qualcosa di grave, di irreversibile (“vai di gesti scaramantici ” sono spiacente ma sai anche tu che non possiamo prevedere cosa ci riserverà il destino beffardo! ) di quanto disporrebbe la tua famiglia per far fronte al futuro, quanto potrebbe andare avanti grazie ai tuoi risparmi? sarebbe un problema per loro? a cosa dovrebbe rinunciare? probabilmente a tutto….. Sei ancora del parere che la spesa per un’assicurazione sulla vita sia a fondo perduto? Confrontati con un consulente preparato, potresti scoprire che esistono prodotti molto validi che proteggono tutto ciò che ami e che fanno anche di più restituendoti la somma accantonata.

6. Assicurazione sulla vita: è sulla mia lista … alla fine. Ok, non devi avere fretta per decidere di avere un’ assicurazione sulla vita, nessun ti obbliga all’acquisto. Probabilmente i tuoi genitori, le persone che ti vogliono bene, potrebbero non averti mai parlato della sua importanza, e non è certamente un argomento coinvolgente per una conversazione. Non lasciare però che i tuoi “alla fine” diventino i tuoi ” se solo lo avessi fatto prima “.

C.

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#05 Long Term Care

In Italia si invecchia sempre di più, forse perché abbiamo una vita in media più sana, mangiamo bene, tutto sommato sappiamo affrontare la vita con il sorriso, ma questa è una visione forse un po’ “semplicistica” .

La realtà è ben più dura:

L’invecchiamento progressivo della popolazione nei Paesi in via di sviluppo è stato oggetto, negli ultimi decenni, di una riflessione di portata internazionale, se da una parte il progresso scientifico e le migliori condizioni socio economiche ci permettono di vivere di più, dall’altro assistiamo ad un indice di natalità in picchiata e ad una scomparsa progressiva della tradizionale “Famiglia allargata” che un tempo provvedeva ad alcuni compiti strettamente connessi con l’invecchiamento, questi fattori creano scompensi nel sistema pensionistico e sono fonte di un elevato costo a carico dello Stato.

Analizzando la spesa sanitaria privata pro capite degli italiani su base generazionale si nota un trend crescente ad esempio prendiamo in considerazione tre generazioni e la spesa sanitaria privata pro capite che queste affrontano: fatta 100 la spesa sanitaria privata pro capite degli italiani, vediamo che per i Millennials il numero indice è pari a 63,5, per i Baby boomers a 98,5, per gli Anziani a 146, mentre l’indice di spesa sanitaria di una persona Non Autosufficiente è pari a 212,1.

Gli effetti della crisi attuale comportano per lo Stato l’impossibilità di aumentare ulteriormente la spesa sanitaria destinata alla non autosufficienza vuol dire che, se non agiamo tempestivamente, ci troveremo sempre più impreparati ad affrontare la longevità e le crescenti spese per cure mediche, badanti, case di riposo.

Proprio per far fronte a questa ingente spesa sociale possono intervenire sistemi di tutela privata come la Long Term Care o LTC che garantisca le risorse economiche necessarie a far fronte al sopraggiungere dello stato di non autosufficienza, evitando così di gravare sui propri cari.

“La soluzione LTC – ha affermato Sergio Corbello presidente di Assoprevidenza- non solo esalta la solidarietà intergenerazionale insita in questo tipo di copertura, ma ne rende anche assai contenuti i costi individuali”.

Le polizze Long Term Care sono quelle coperture pensate contro il rischio di perdita dell’autosufficienza, ovvero in caso di incapacità di svolgere gli atti elementari della vita quotidiana in gergo ADL – Activities of Daily Living- quali:

  • muoversi, ovvero alzarsi e mettersi a letto/sedia
  • lavarsi e mantenere un livello ragionevole di igiene personale
  • vestirsi e svestirsi
  • bere e mangiare autonomamente
  • essere continenti
  • capacità di parola o di udito

Si considera non autosufficiente una persona che non sia in grado di effettuare in modo completo un numero predeterminato delle suddette attività elementari ed al verificarsi di questa condizione la garanzia LTC si attiva garantendo una prestazione sotto forma di rendita vitalizia prestabilita.

A tutti gli effetti, questo strumento di tutela privata, rappresenta un indispensabile sostegno per il futuro. Un altro aspetto positivo è dato dalla economicitá della LTC che richiede un investimento iniziale contenuto e che permette di usufruire delle detrazioni fiscali IRPEF. Come? dalla imposta lorda si detrae un importo pari al 19% del premio per assicurazione avente ad oggetto il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana. L’importo complessivamente detraibile per polizze LTC non può essere superiore a 1.291,14 euro (vale anche per gli importi versati per le persone fiscalmente a carico) al netto dei premi aventi ad oggetto il rischio morte o invalidità permanente detraibili entro una soglia massima di 530,00 euro (soglia elevata a euro 750 relativamente ai premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte finalizzate alla tutela delle persone con disabilità grave come definita dalla legge 104/1992).

Spero di averti dato tutte le informazioni utili per pensare ad una copertura dai rischi di vita ad “ampio spettro” e se hai già una copertura assicurativa Assicuratichesiacosì completa di LTC .

C.

 

#03 Previdenza

08333264-3193-47c0-9af1-70fd04473f55-originalPrevidenza   qualità di chi è previdente, di chi, presagendo le necessità future, prende per tempo le misure adatte a fronteggiarle e superarle, sia come atteggiamento abituale sia come comportamento adottato in particolari circostanze.

Previdenza è una qualità, un atteggiamento abituale che tutti possiamo mettere in atto, è un comportamento che può solo portare buoni frutti.

Cosa spaventa di più noi Italiani? La pensione, l’incertezza del futuro e le difficoltà del presente a partire dal timore di imprevisti e spese straordinarie, che costringano a metter mano al portafoglio anzitempo o una generale difficoltà a risparmiare per la vecchiaia. Ciò che conta è pensarci per tempo, fin da giovani o da quando si inizia la propria carriera lavorativa, questo permette un doppio vantaggio: avere più tempo a disposizione per pianificare un futuro sereno e godere di condizioni di tutela più convenienti.

Ecco questo è proprio il caso di ripetersi “Fai qualcosa oggi per cui in futuro sarai grato”

C.

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